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Le torri gentilizie di Bologna di origine medioevale sono uno dei tratti pił caratteristici della cittą.
Secondo il conteggio effettuato da Giovanni Gozzadini nel XIX secolo, le torri nel medioevo sarebbero state addirittura pił di 180 (una enormitą rispetto all'estensione della cittą di allora).
Stime condotte con metodi pił moderni riducono questo numero a 90-100 tra torri e case-torri, un valore comunque considerevole considerando il notevole sforzo necessario all'epoca per edificare costruzioni simili.
Di esse purtroppo se ne sono salvate solo diciassette. Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Altabella (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (60 m), e le ben pił note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della cittą: la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo. La pił pendente delle due, la Garisenda, fu citata pił volte da Dante Alighieri, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.
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